Cosa cambia per l’esame di guida in moto

Cosa cambia per l’esame di guida in moto

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In base al Decreto del del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 9 ottobre 2020, vediamo cosa cambia per l’esame di guida in moto.

Negli esami di guida con Patente A2

Per effettuare esame di guida moto A2 ora la cilindrata minima è 250 cm3 e non più 400.

In conformità a quanto disposto dalla Direttiva 2020/612/UE, l’art. 2 del decreto in commento prevede che le nuove disposizioni siano applicabili a far data dal 1 novembre 2020, ancorché sia giorno festivo.

Per le altre tipologie di patente

sulla patente delle categorie BE, C, CE, CI, C1E, D, DE, D1 e D1E, conseguita all’esito di esami di eseguiti su veicoli con cambio automatico, non sono annotate restrizioni (cod. 78) a condizione che:

  • il candidato sia già titolare di una patente di guida ottenuta su un veicolo con cambio manuale in almeno una delle seguenti categorie: B, BE, C, CE, CI, C1E, D, DE, D1 o D1E.
  • durante la prova di verifica delle capacità e dei comportamenti abbia eseguito le manovre di cui al punto 8.4 dello stesso allegato II (“Guida sicura e attenta al risparmio energetico – Stile di guida in grado di garantire la sicurezza e di ridurre il consumo di carburante e le emissioni durante le fasi di accelerazione e decelerazione, nella guida in salita e in discesa, se necessario selezionando le marce manualmente.”);

Per qualsiasi informazione potete contattare una delle nostre sedi e rimane aggiornato grazie alle nostre news.

Per chi dovesse conseguire la patente A e approfondire su cosa cambia per l’esame di guida in moto, qui trovi il decreto ministeriale: